Tre colpi formidabili

Nel 1951 il regista John Houston realizzò un film dal titolo "Freud: passioni segrete". Il film si apre con una voce narrante che recita queste parole:

Dall’antichità ad oggi hanno avuto luogo tre grandi rivoluzioni nell’idea che l’uomo si fa di se stesso. Tre colpi formidabili portati contro la nostra vanità. Prima di Copernico noi credevamo di essere il centro dell’Universo e che tutti i corpi celesti ruotassero intorno alla Terra. Prima di Charles Darwin l’uomo credeva di essere una specie a se stante, separata e diversa da quelle del regno animale. Prima di Sigmund Freud l’uomo credeva che le sue parole e le sue azioni, fossero determinate dalla cosciente volontà. Ma il grande psichiatra dimostrò l’esistenza di un’altra zona della mente, che opera in segrete oscurità e che può dominare la nostra vita, chiamata inconscio”.

Duemila anni fa un’iscrizione sul tempio di Delpho, simbolo dell’epoca pagana arcaica, ispirò la cultura filosofica classica e le religioni monoteistiche che seguirono. Il significato dell’iscrizione venne più volte ripreso nella Bibbia e ispirò le scritture del Vangelo. L’incisione diceva: “Conosci te stesso”.

Quest’invito è stato raccolto tante volte nel corso dei millenni e, da Freud in poi, la conoscenza di sé si aggira in quelle segrete oscurità che si nascondono alla volontà cosciente e che chiamiamo inconscio.

Il corpo e l’esperienza sensibile potrebbero aiutarci in questa conoscenza (da "Il corpo e la parola", 2007 - in questo blog)

Profonde apparenze

Oscar Wilde
"Solo le persone superficiali non giudicano dalle apparenze " (O. Wilde)
Il linguaggio delle immagini ha a che fare con qualcosa di più profondo: ci aiuta anche a capire come nella nostra mente si formano le idee e le teorie scientifiche ("l’immagine” che ci facciamo del mondo). 

In modo analogo, la luce e la superficie delle cose non sono soltanto gli elementi che ci consentono di vedere e apprezzare “lo straordinario nella scienza”. 

La superficie, afferma Whitesides, è l’elemento fondamentale per capire fenomeni importantissimi. Ad esempio la vita degli organismi e le reti di computer, che si spiegano solo a partire da fenomeni che avvengono “in superficie”. 

E per quanto riguarda la luce, essa è “l’inconsistente elemento fondamentale della nostra vita”. Ecco come Whitesides ha risposto alle domande di Galileo (Elogio della superficialità)

Il numero della bellezza

Vedi video - Nature by number

La sezione aurea o rapporto aureo o numero aureo, nell'ambito delle arti figurative e della matematica, indica il rapporto fra due lunghezze disuguali, delle quali la maggiore è medio proporzionale tra la minore e la somma delle due. Lo stesso rapporto esiste anche tra la lunghezza minore e la loro differenza.

In formule, indicando con a la lunghezza maggiore e con b la lunghezza minore, vale la relazione:

(a+b) : a = a : b = b : (a-b)

Tale rapporto vale approssimativamente 1,6180 ed è esprimibile per mezzo della formula:

\phi = \frac{1 + \sqrt{5}}{2}\approx 1{,}6180339887\,

Il valore così definito, che esprime la sezione aurea, è un numero irrazionale (cioè non rappresentabile come frazione di numeri interi) e algebrico (ovvero soluzione di un'equazione polinomiale a coefficienti interi). Esso può essere approssimato, con crescente precisione, dai rapporti fra due termini successivi della successione di Fibonacci, a cui è strettamente collegato.

Sia le sue proprietà geometriche e matematiche, che la frequente riproposizione in svariati contesti naturali e culturali, apparentemente non collegati tra loro, hanno impressionato nei secoli la mente dell'uomo, che è arrivato a cogliervi col tempo un ideale di bellezza e armonia, spingendosi a ricercarlo e, in alcuni casi, a ricrearlo nell'ambiente antropico quale "canone di bellezza"; testimonianza ne è forse la storia del nome che in epoche più recenti ha assunto gli appellativi di "aureo" o "divino", proprio a dimostrazione del fascino esercitato (Wikipedia)

Appunti sulle 11 dimensioni

Il fisico teorico Edward Witten, il primo a proporre la M-Teoria, non ha specificato quale sia il preciso significato della lettera M, probabilmente perché il grado di comprensione della teoria è ancora piuttosto basso.

Per sua stessa ammissione, potrebbe stare per "membrana", "magia", "matrice", "madre" o "mistero"; a causa della presenza di "membrane" cosmiche su cui si muoverebbero gli universi la Teoria è stata definitivamente denominata M Theory con il significato di "Teoria delle membrane".

Dato che si tratta dei più recenti sviluppi teorici e della più empiricamente valida viene anche chiamata: "Teoria Madre" dagli appassionati di fisica.

La M-teoria è associata a differenti teorie di superstringa (in differenti substrati geometrici) e questi limiti sono in correlazione tra loro in base al principio della dualità. Due teorie fisiche si definiscono duali se hanno effetti fisici identici dopo che sono state applicate determinate trasformazioni matematiche.

Sono cinque le teorie di superstringa conosciute: esse sono tutte consistenti; questa consistenza è il primo indizio che permette di pensare che esse siano anche in qualche modo legate l'una all'altra. Come i loro stessi nomi suggeriscono, alcune di loro sono chiaramente in relazione.

Per esempio, il tipo IIA e il tipo IIB sono connessi da ciò che è conosciuto come T-dualità: questo significa che la descrizione matematica di un cerchio di raggio R nella teoria IIA corrisponde a quella di un cerchio di raggio 1 / R nella teoria IIB.

Questo è sicuramente un risultato di grande peso sia perché è definito attraverso un approccio quantistico, sia perché si può costruire ogni tipo di spazio semplicemente accoppiando tra loro dei cerchi in vari modi, con il risultato che ciò che è descritto in una teoria è esattamente equivalente anche nell'altra. Quindi si può passare con molta facilità da una teoria all'altra.

La M-teoria presuppone che l'universo osservabile sia formato da solo quattro, delle undici dimensioni esistenti, che si siano espanse a dispetto delle altre; si ipotizza, in particolare, che il Big Bang non sia altro che una collisione di brane che abbia sviluppato sufficiente energia per formare questo universo, che in questo modo si troverebbe su una 3-brana.

Così come è possibile l'esistenza di universi situati su altre brane vicine a quella dell'universo osservabile, in cui potrebbero anche esistere leggi fisiche diverse da quelle abituali, come diverso potrebbe essere il loro numero di dimensioni. La loro presenza sarebbe evidenziata attraverso la loro attrazione gravitazionale (Wikipedia).

Linguaggio del volto

foto di Patrick Swirc “ I volti della menzogna ” (Paul Ekman, 2011) elenca tre chiavi di lettura per stabilire che un’espression...