Introduzione a un sintomo nevrotico




L’angoscia è un sintomo nevrotico.

Quando è rimossa si manifesterà sotto forma di irrequietezza, tachicardia o respirazione affannosa.

L’angoscia è l’esperienza di provare difficoltà nel respirare durante qualsiasi eccitazione bloccata” (Perls, 1951).

È l’esperienza di cercare di immettere più ossigeno nei polmoni immobilizzati dalla contrazione muscolare della cavità toracica.

Il termine eccitazione esprime l’aumentata mobilitazione di energia che avviene in occasione di un contatto forte: erotico, aggressivo, creativo.

Nell’eccitazione c’è un brusco aumento nell’intensità del processo metabolico di ossidazione delle sostanze nutritive immagazzinate e un bisogno imperioso di aria.

L’organismo sano risponde in maniera naturale aumentando ritmo e ampiezza della respirazione.

Il nevrotico invece tende a controllare l’eccitazione e interviene sul processo respiratorio. Egli cerca di creare per se stesso (e per gli altri) l’illusione di essere freddo e di rimanere calmo, distaccato, controllato.

Invece di intensificare la respirazione egli deliberatamente cerca di respirare nello stesso modo di prima. Prima che si verificasse l’eccitazione accompagnata dall’aumentato ritmo di ossidazione.

Poi restringe il petto per forzare la respirazione e sbarazzare i polmoni dell’anidride carbonica (prodotto secondario dell’ossidazione) creando così un vuoto che richiami altra aria.

L’angoscia (angusto, ristretto) si verifica con la costrizione involontaria del petto. Essa si sviluppa in tutte le situazioni in cui l’organismo viene privato dell’ossigeno adeguato.

L’angoscia si manifesta nella nevrosi come una misura di emergenza prodotta dal conflitto tra l’eccitazione forte e l’autocontrollo eccessivo.

L’angoscia e la paura vanno distinte.

La paura viene sperimentata nei confronti di qualcosa di orribile nell’ambiente che deve essere affrontato o evitato.

L’angoscia è un’esperienza interna e organica che non ha riferimento diretto ad oggetti esterni.

L’eccitazione prodotta dalla paura, se repressa, dà luogo all’angoscia; ma ciò è valido anche nel caso della repressione di qualsiasi altro tipo di eccitazione.

Una persona che cerca di apparire forte e immutabile (schizoide) non desidera rivelare la propria paura ansimando o affannando, ciò stabilisce una connessione stretta tra paura e angoscia.





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foto di David LaChapelle La stessa forza che porta l’ego verso l’alto è responsabile della sua caduta. Eg...