Tensioni & Divieti

foto di Vivian Maier



Le tensioni muscolari sono un divieto che la persona applica inconsciamente al proprio corpo.

I turbamenti emotivi spingono il corpo nella ricerca di sicurezza e nell'alleviamento dell'ansia. 


La sensazione di sicurezza è indotta dalla contrazione dei muscoli flessori e dall'inibizione dei muscoli estensori. 


Questa pratica finisce per influenzare l'intero carattere della persona. 



“Il modello di contrazione dei flessori è parte dell'auto-protezione passiva che la persona innesca perché dubita della propria capacità di difendersi attivamente. Secondo la mia personale osservazione, tutti gli individui classificati come introversi hanno una qualche abituale rigidità degli estensori; perciò la testa o le articolazioni dell'anca sporgono in avanti più del normale; la persona gira su stessa con movimenti indiretti e tortuosi. Gli estroversi hanno invece una postura e un'andatura più erette” (Feldenkrais).

Gli estensori parzialmente inibiti si indeboliscono, l'articolazione dell'anca si flette e il capo sporge in avanti. 

Il rinforzo a questo atteggiamento è che la testa sporgendo in avanti assume significato di sfida e quindi di negazione della paura. 


Le gambe ritratte danno alla camminata un carattere di leggerezza e incertezza, dovuto alla contrazione dei muscoli dell'anca che sollevano parzialmente la parte posteriore del piede. 

L'individuo in questo modo si trova incastrato tra l'essere spaventato e negare di esserlo, in una condizione che Alexander Lowen ha denominato fissazione (hang-up).  


La natura sostanzialmente difensiva della fissazione allontana la persona dalla realtà, gli sottrae gli spunti di miglioramento che la stessa realtà gli offre e si chiude progressivamente in un limbo paradossale e frustrante.


Un soggetto in tali condizioni sente che non può uscire dall'angoscia perché inconsciamente percepisce che rischierebbe di doversi confrontare con vissuti ben più catastrofici: emozioni di abbandono subito, rabbia, odio.


Il primo passo per uscire da questa palude è rassicurare la persona che le emozioni aggressive che prova non distruggeranno la sua mente e che può, ora, affrontare quei sentimenti che un tempo percepiva come terrificanti.    








  

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