Il centro del corpo

Bausch Ballet 2011




"Le persone che hanno un disequilibrio energetico
nell'area sacrale passano tra gli altri senza essere viste"
(Nader Butto)





Il coccige e l’osso sacro sono il luogo dell'energia vitale del corpo e determinano il desiderio di vivere il mondo materiale.

Questo luogo del corpo consente all’energia terrestre di raggiungere la nostra struttura energetica vitale.

Ida Rolf (1977), afferma che:

"L’articolazione lombo-sacrale è la sede dell’anima".

Attraverso questo punto l’energia entra nel corpo, viene mescolata con l’energia assorbita dalla parte alta della testa (sede delle energie spirituali) e si trasforma in altre frequenze intermedie per essere distribuita ai diversi centri energetici corporei mediante il midollo spinale.

Quando l’energia fluisce liberamente attraverso questo centro, la persona gode del mondo materiale, vive un buon contatto con la terra e si sente in armonia con i cicli naturali di contrazione e rilassamento.

Un equilibrio dell’area sacrale permette di sentire i piedi ben stabili e di avere un’esistenza fisica ed energetica piena di soddisfazioni e di stabilità interiore.

La frequenza di energia assorbita da questa parte del corpo è fra le più basse del corpo. Viene rappresentata come di colore rosso e si concentra in strutture fisiche di alta densità come le ossa, i muscoli, la colonna vertebrale, le unghie, i denti, nel midollo osseo e nella produzione di sangue.

Gli organi collegati a quest’area sono quelli che occupano lo spazio retroperitoneale: reni, ureteri e ghiandole surrenali.

La produzione di ormoni come l’adrenalina, la noradrenalina e i corticosticoidi è la manifestazione biochimica della sopravvivenza nei momenti di pericolo. La vitamina D, prodotta dai reni, è la manifestazione della trasformazione energetica operata per rafforzare le strutture ossee, i denti e le unghie.

La produzione di eritropoietina nei reni è il mezzo con il quale l’energia viene trasferita al midollo osseo per produrre le cellule sanguigne.

La mancanza di energia nei reni porta quindi all’anemia. La diminuzione di energia trasferita alle ossa attraverso la vitamina D indebolisce la formazione ossea e porta alla demineralizzazione (perdita di calcio e fosforo).

Se il centro sacrale non è bilanciato la quantità di energia assorbita sarà scarsa e la persona si sentirà poco sicura degli aspetti materiali della vita, i pensieri e le azioni saranno indirizzati principalmente alla ricerca di questa sicurezza materiale che diventerà uno scopo della vita. L’individuo si sentirà continuamente insicuro e insoddisfatto.

Una persona che ha questo centro non equilibrato avrà difficoltà a dare e a ricevere, malgrado il sentimento di mancanza interiore. La materia gli offrirà sempre un certo grado di calma interiore, mentre la restrizione di essa sarà fonte di stress, fisico e psicologico, con l’attivazione delle ghiandole surrenali.

Nei bambini e nei ragazzi una continua mancanza materiale, che per gli adulti potrebbe sembrare lieve o minima, può portare a una disfunzione dell’area sacrale. Il centro energetico potrebbe risultare attivo ma troppo avido di energia poiché questa è stata consumata in maniera eccessiva.

Le persone che hanno vissuto durante l’adolescenza un conflitto per mancanza materiale, provengono probabilmente da un’infanzia nella quale la materia gli è stata negata dai genitori senza un’adeguata giustificazione razionale. In questo modo il bambino vive un conflitto e proverà sensi di mancanza che si trasformeranno in esperienze di vuoto interiore in età adulta.

Dal punto di vista fisico, la loro vitalità è debole, hanno la pelle pallida e segni di sofferenza negli organi vitali del primo segmento; i reni sono indeboliti e facilmente colpiti da infezioni, soffrono di calcoli renali, dato che la mancanza di energia a livello osseo provoca demineralizzazione ossea e il sovraccarico di minerali liberati a livello osseo predispone alla formazione di calcoli nelle vie urinarie.

La mancanza di energia nell’arteria renale può contribuire all’insorgenza del processo arteriosclerotico, che porterà alla stenosi dell’arteria causando l’ipertensione resistente al trattamento farmacologico.









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