Di Verde Vestita

"Espiazione" di Joe Wright - 2007



Il colore verde rappresenta la condizione fisiologica di tensione elastica.

Esprime psicologicamente la volontà di operare, la perseveranza e la tenacia. Il verde è espressione di fermezza, di costanza e di resistenza ai mutamenti.

Indica la stabilità dei punti di vista, come anche la costante autocoscienza e pone un alto valore sull’Io in tutte le forme di possesso e di autoaffermazione, poiché il possesso è considerato come un aumento, una crescita sia della sicurezza che dell’autostima.

Da questo si può dedurre che chi ama il colore verde vuole aumentare la fede nel proprio valore, sia con l’autoaffermazione, sia aggrappandosi fortemente a una qualsiasi immagine idealizzata che ha di sé con il riconoscimento che si aspetta dagli altri, in deferenza alle doti possedute: la maggiore ricchezza, la superiorità delle doti fisiche, di educazione o culturali.

Il verde corrisponde simbolicamente alla maestosa sequoia dalle profonde radici, orgogliosa e immutabile, che domina sugli alberi meno alti; al temperamento austero e autocritico; alla tensione di un arco.

La qualità specifica sensoriale del colore verde è la restrizione, il suo contenuto emotivo centrale è l’orgoglio, i tessuti organici influenzati dalle vibrazioni del colore verde sono i muscoli lisci volontari. Così l’ulcera gastrica e le difficoltà digestive sono spesso associate con fastidi riguardo possibili perdite di posizione o fallimento personale.

Il verde agisce come una diga dietro cui l’eccitazione da stimoli esterni si ammassa senza essere filtrata, aumentando il senso di orgoglio, di superiorità, dell’autocontrollo nei riguardi degli altri, di potere, della capacità di dominare gli eventi, o almeno di manovrarli e dirigerli.

Questa chiusura e soppressione degli stimoli esterni, portano a molte forme e gradi di controllo non solo nel senso di direzioni scelte, ma anche come accuratezza precisa nel verificare e controllare i fatti, come memoria precisa e accurata, chiarezza di presentazione, analisi critica e consistenza logica, il tutto proiettato verso il formalismo astratto.

Questo comportamento può anche trovare espressione in una ricerca di migliori condizioni, come una salute migliore, una vita più utile e lunga, sia per se stessi che per gli altri. In questo caso, si ha il riformatore rivolto a migliorare le condizioni intorno a sé.

La persona che sceglie il verde vuole che le sue opinioni prevalgano, vuole sentirsi giustificato come rappresentante di principi fondamentali e immutabili. Come risultato, egli si pone su un piedistallo e tende a moralizzare e a dare lezioni.

Chi sceglie il verde vuole fare impressione sugli altri. Ha bisogno di considerazione, di avere il pieno possesso della sua decisione e di agire a modo suo contro ogni opposizione e resistenza.

La persona che rifiuta il verde, vuole la stessa cosa, ma è indebolita dalla resistenza che ha incontrato e sente di essere inferiore nella statura morale per mancanza di considerazione.

Ciò porta a tensione e a disturbo, a causa della natura imperiosa dei suoi desideri ed anche a causa della debolezza fisica del momento. Questo disturbo gli fa avvertire una resistenza tangibile, una pressione fisica reale (come per esempio nella cassa toracica o disturbi cardiaci) o sotto forma di difficoltà o coercizione che egli comunque cerca di evitare.

Il verde rifiutato significa ansia di liberarsi dalle tensioni imposte dal mancato riconoscimento. La perdita dei propri poteri di resistenza e tenacia, l’ansia sulla possibile perdita di posizione o di prestigio, come anche la riduzione nella sua capacità di affermarsi, tutti combinati, producono una tale apprensione circa il suo possibile fallimento come individuo che è probabilmente portato a porre tutto il biasimo sugli altri e ad adottare un atteggiamento critico, caustico e denigratorio verso gli altri.

La preferenza per il verde può significare un atteggiamento testardo e indipendente, quando il verde è rifiutato significa che queste caratteristiche sono particolarmente presenti ma rimosse.

Il verde rifiutato è spesso compensato con il blu, perché si spera che questo porterà pace e libertà dalla tensione. Chiunque faccia questa scelta sta cercando un porto di pace, dove poter trovare soddisfazione e non dovere più fare lo sforzo intollerabile richiesto per la propria affermazione.

Il verde compensato dal rosso indica il desiderio di eccitazione e stimolo, e poiché il verde rifiutato esprime esso stesso uno stato di irritazione, di tensione, che porta all’impazienza ed alla perdita dell’autocontrollo, questo accoppiamento testimonia una considerevole impetuosità, scoppi incontrollabili d’ira, ipertensione e mutamenti cardiovascolari. Queste cose possono condurre all’incoerenza, alla perdita parziale della coscienza o anche a colpi apoplettici.

La compensazione del verde col giallo è una scappatoia dalle difficoltà. Questa fuga verso la libertà è un tentativo di fuggire il senso di costrizione, la pressione che lo causa e la possibile rottura nell’equilibrio della salute che ne può conseguire. Una tale compensazione è raramente adeguata, poiché consiste in sforzi per distrarre l’attenzione con viaggi, visitando nuovi luoghi, dedicandosi a nuovi hobbies.



(Max Luscher, Il test di colori, 1949)






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