Modi di un individuo contemporaneo

"Her" di Spike Jones - 2013


"Il futuro non è più
quello di una volta"
(Mark Strand) 



Da un’osservazione generale delle persone è sempre più probabile imbattersi in un tipo d’individuo con caratteristiche che fino a qualche decina di anni fa erano presenti solo in una casistica psicologica.

Queste caratteristiche stanno diventando così comuni che questo tipo d’individuo non è più classificabile, come in precedenza, nella tipologia schizoide/borderline, ma semplicemente come un individuo a noi contemporaneo e tipico del passaggio tra i due millenni.

La persona contemporanea lamenta l’incapacità di entrare in contatto con gli altri e trova molto difficile mantenere qualsiasi rapporto affettuoso e stabile.

Nel caso in cui riesca affettivamente a entrare in rapporto con qualcuno, s’instaura rapidamente un’intensa dipendenza che dà luogo a disturbi d’identità.

La persona contemporanea s’identifica rapidamente e transitoriamente con i suoi oggetti affettivi, vive una perdita del proprio senso d’identità accompagnata da angoscia e paura della frammentazione o della dissoluzione del Sé.

Raramente queste persone stabiliscono un’identità sessuale sicura e oscillano nella loro esperienza di mascolinità e femminilità. Non sono omosessuali, ma temono di poterlo essere e la loro scelta dell’oggetto d’amore, o i loro tentativi di sceglierlo, sono ugualmente incerti” (J. H. Rey).

Questi individui contemporanei, frequentemente osservabili, sono pieni di richieste, controllano, manipolano, minacciano o svalutano gli altri. Accusano la società e gli altri dei propri mali e si sentono facilmente perseguitati, il che può accompagnarsi con idee grandiose su se stessi. Di fatto, i sentimenti di queste persone sono dominati da fantasie di relativa piccolezza e grandezza.

Sentendosi piccole, indifese e in pericolo queste persone possono difendersi con scoppi incontrollabili di rabbia e varie forme di comportamento compulsivo.
La loro particolare affettività si riflette nel senso di futilità di cui si lamentano e che le caratterizza.

Questo si riflette anche nel particolare tipo di depressione di cui soffrono. Una forma di depressione spersonalizzata, con senso di noia, inutilità, mancanza d’interesse, che manca però quasi totalmente dell’aspetto doloroso della vera depressione.

Accanto a questo torpore c’è tuttavia la ricerca di stimoli ed esperienze sensoriali attraverso l’alcol, le droghe, le perversioni, la promiscuità.

L’individuo contemporaneo lamenta esperienze di depersonalizzazione e derealizzazione o disturbi dell’immagine corporea. Il suo Io corporeo non è più strutturato della sua personalità o del Sé. Lo stato di perplessità e confusione traspare frequentemente.

Quest’individuo è continuamente tra noi, accanto a noi e in parte ci somiglia.






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