Il Periodo Blu





Il silenzio è la più giusta condizione della bellezza, come la pace del mare calmo” (Schelling F., Filosofia dell’Arte, 1802-1803).

Il blu corrisponde simbolicamente all’acqua calma, al temperamento quieto, alla femminilità.

La contemplazione di questo colore ha un effetto pacificante sul sistema nervoso centrale. La pressione arteriosa, la frequenza del polso e del respiro sono tutte ridotte, mentre i meccanismi di rigenerazione biologica lavorano per caricare l’organismo.

Il blu prepara al rilassamento e a riprendersi. Nella malattia e nell’esaurimento la necessità di questo colore aumenta. Psicologicamente aumenta anche la tendenza a essere sensibili, facilmente feriti, urtati e suscettibili.

Il blu, come tutti i colori di base (rosso e giallo), è una rappresentazione cromatica di una necessità biologica: fisiologicamente rappresenta la soddisfazione di essere in pace e gratificati. Chiunque in una situazione equilibrata, armoniosa e libera da tensione come questa, si sente stabile e sicuro.

Così il blu rappresenta il tipo di legame che una persona sviluppa intorno a sé, l’unificazione e il senso di appartenenza. Il blu è la lealtà, ma laddove sono implicati degli alleati, si diventa particolarmente vulnerabili, così il blu corrisponde alla profondità dei sentimenti. Il blu, come sensibilità rilassata, è un requisito che sta per l’empatia, per l’esperienza estetica e l’acutezza meditativa.

La sua percezione sensoriale è la dolcezza, il suo contenuto emotivo è la tenerezza; il suo organo è la pelle. Così l’eczema e l’acne possono essere spesso associate con rapporti disturbati con tenerezza, amore, intimo affetto, come la famiglia, l’amore dei giovani e il matrimonio.

Derivata dal sanscrito, la parola Nila è stata data a quel particolare colore scuro che viene consigliato come l’ambiente più adatto per la meditazione. La parola tedesca del temperamento biologico di base rappresentato dal blu scuro è Gemut. Non c’è equivalente italiano che dia lo stesso significato, ma è molto vicino alla sensibilità dei sentimenti.

Il blu ha una considerevole profondità e pienezza, è preferito specialmente dagli obesi e rappresenta gioia e soddisfazione. È la soddisfazione piena di benedizioni dei più alti ideali dell’umanità, dell’unità, un’unione con Gea, la madre terra. È il vero, la fiducia, l’amore e la dedizione, la resa e la devozione. Il blu è l’eternità e rappresenta la tradizione e i valori durevoli, e così tende a perpetuare il passato.

La scelta del blu indica una necessità di tranquillità emotiva, di pace, di armonia e gioia o c’è un bisogno fisiologico di riposo, di rilassarsi e il bisogno dell’occasione per ristabilirsi. Chiunque preferisce il blu, desidera un ambiente calmo e ordinato libero da fastidi e disturbi, in cui gli eventi si muovano e si sviluppino dolcemente lungo linee tradizionali; un ambiente in cui i rapporti con gli altri siano tranquilli e liberi da contese.

Quando il blu è preferito, scelto puramente per se stesso e non come compensazione, indica la calma dello spirito, dei modi e la preoccupazione che gli interessi della vita siano trattati secondo regole etiche e con integrità; c’è un bisogno per il soggetto di sentire che può dare fiducia e può meritare la fiducia dei suoi amici e dei suoi intimi.

Quando il blu è evitato, questa necessità di equanimità e di mutua fiducia nei rapporti, rimane insoddisfatta, dando origine a un’ansia che è tanto più grande quanto più frequente è l’evitamento del colore. I rapporti emotivi o gli interessi professionali vengono rifiutati perché non sono pari all’alto livello a cui vorrebbe conformarli il soggetto, che li trova noiosi o restrittivi. Egli li trova scoraggianti e opprimenti; legami da cui vorrebbe fuggire.

Egli può in realtà farlo, lasciando la sua casa o cambiando il lavoro, ma quando egli considera che le sue responsabilità sono tali che non può veramente tagliare i legami con gli altri, sarà portato a fuggire mentalmente in un’attività compensativa.

Così il blu rifiutato significa il taglio dei legami (o almeno il desiderio di tagliarli) e dà luogo a un comportamento irrequieto o incostante e ad agitazione mentale. Come risultato può soffrirne la capacità di concentrarsi e nei bambini è possibile che prenda la forma in una difficoltà di apprendimento. Negli adulti, la tensione che ne risulta, può portare a disturbi del sistema nervoso, che coinvolgendo il cuore e la circolazione, può dare come conseguenza disturbi funzionali cardiovascolari.

Il blu rifiutato, come insoddisfatta necessità di appagamenti emotivi, può dare origine a una preferenza compensativa del verde. In questo caso, l’insistenza del verde sull’Io, implica una richiesta orgogliosa e ribelle dell’indipendenza; spesso il blu rifiutato lo si trova nei giovani, che vogliono rompere i legami con la famiglia e con i genitori.

Frequentemente il blu rifiutato dà origine a una preferenza per il rosso e ciò implica un desiderio di stimoli. Quando una necessità insoddisfatta di realizzazione emotiva è accompagnata da un rosso compensatorio, come modus operandi, allora si sta compiendo un tentativo di attutire questo sentimento di mancato soddisfacimento con un comportamento appassionato o con la sessualità. Quando la promiscuità sessuale è rifiutata come sostituto accettabile di un blu rifiutato, allora il rosso di compensazione prenderà probabilmente la forma di attività vigorosa, in cui l’individuo si butta a capofitto nei pericoli di una qualche attività eccitante.

Spesso si sceglie il giallo nel tentativo di compensare il blu. Il giallo significa ricerca di una via d’uscita dalle difficoltà. In questo caso, l’oppressiva mancanza di soddisfazione emotiva richiede che la situazione sia calmata e che la depressione collegata a essa venga risolta.



Tratto da Il test dei colori di Max Luscher, 1969


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