Il problema della realtà nei caratteri istrionici

"Hotel Paris" di Erwin Olaf - serie fotografica


La speranza nell’arrivo di un amante capace di liberare la sessualità insoddisfacente si riscontra in quasi tutti i caratteri isterici. L'isteria femminile al tempo di Freud è oggi rapportabile ai caratteri istrionici sia maschile che femminile.

In questi soggetti il livello di energia è basso a causa della rigidità corporea e inconsciamente la persona isterica agisce come un tubo cavo che incanala le sensazioni nei genitali. Ciò viene compensato e nascosto dietro a un gran lavoro fatto di atteggiamenti sociali proattivi.

Una mia paziente isterica era una ragazza vivace, espressiva, pronta al sorriso e dotata di una personalità piacevole e calda. Il suo viso era attraente, il corpo di media statura, la sua figura gradevole e ben proporzionata; fisicamente era forte e agile. Sicuramente gli uomini la trovavano attraente. Nulla nella sua funzione lavorativa o nelle sue relazioni con la gente forniva un qualsiasi indizio per comprendere il significato del suo disturbo” (Lowen A., Il linguaggio del corpo).

Il problema dell’isteria è costituito da un'apparente contraddizione tra una notevole produzione di energia, un forte senso di realtà e una distorsione delle sensazioni genitali.

Il principio di realtà si manifesta nelle funzioni genitali e il carattere isterico è un carattere genitale, nel quale l’oscillazione dell’Io è ancorata alle due estremità della sua traiettoria: la funzione genitale e il pensiero realistico.

La situazione è analoga a quella che incontrò Wilhelm Reich nel tentativo di comprendere il problema masochista: “Solo quando cominciai a dubitare della correttezza e della precisione delle affermazioni dei pazienti lentamente si fece luce”.

In quell'occasione si trattava di capire in che modo la fantasia o l’atto di essere percossi potessero essere percepiti come piacevoli. Nonostante quanto affermano tutti i masochisti, seguendo le analisi di Reich, la fantasia o l’atto di essere percossi non è fonte di piacere. Analogamente nei casi di isteria con sessualità insoddisfacente, dobbiamo dubitare delle affermazioni dei pazienti, che non sono attendibili in quanto è scarsa la loro coscienza corporea.

Perché un forte flusso di libido non produce un’eccitazione genitale d’intensità sufficiente da arrivare alla percezione cosciente?

Freud analizzò questi elementi psichici in “Eziologia dell’isteria” e in “Il Meccanismo psichico dei fenomeni isterici”. Nel primo lavoro egli osserva che l’isteria si sviluppa per una divisione della consapevolezza in consapevolezza ipnoide e consapevolezza normale.

Durante l’attacco isterico, il controllo di tutta l’innervazione somatica è passato alla consapevolezza ipnoide”. Lo stato ipnoide contiene i ricordi repressi “con pieno tono affettivo per un lungo periodo”. 
Nello studio successivo sono chiariti altri elementi di questo meccanismo: “I ricordi repressi sono esperienze sessuali infantili che, inefficaci in se stessi, possono esercitare un’influenza patogenetica solo in un secondo tempo, quando dopo la pubertà, si agitano sotto forma di ricordi inconsci”.

Il sintomo è determinato dallo sforzo di difendersi contro l’idea dolorosa di un’esperienza più recente, che presenta connessioni logiche e associative con le esperienze infantili inconsce.
Freud precisò che le esperienze infantili devono essersi verificate prima degli otto anni d’età perché si sviluppi l’isteria.





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