Osservazioni su un narcisista (apparente): tre passi dentro la sua personalità e un inciampo




La personalità è una costruzione adattiva e difensiva, tenuta in piedi dal terrore di contattare il dolore e la paura.

Questa costruzione è stratificata: la prima forma di personalità è dipendente. Questa dipendenza, in seguito alle naturali frustrazioni dei legami, si sviluppa in una personalità paranoica. La paranoia, per esigenze di socialità e intimità nel corso dello sviluppo psico-fisico, si struttura e si stabilizza nelle varie forme adulte della personalità narcisistica.

Una personalità completamente sviluppata, matura, stratificata e sufficientemente adattiva è una personalità che declina in modo soggettivo i tanti aspetti del narcisismo, convergendone i vissuti egosintonici verso il raggiungimento di obiettivi congrui.

Ma il narcisismo ha i suoi aspetti egodistonici e la giusta calibratura delle potenzialità del soggetto narcisista si ottiene sottoponendosi a una psicoterapia.

Il lavoro psicoterapeutico tenta un percorso a ritroso: risalire alla personalità dipendente per riuscire a superare anche quest’ultima forma di difesa e affrontare la negazione delle realtà spaventose e dolorose che hanno precocemente terrorizzato l’individuo.

I passaggi che mettono in comunicazione i tre tipi di personalità sono le forme compensate: il borderline, che è la forma compensata del narcisista, costituisce la porta di accesso alla personalità paranoica. La schizotipia è la porta che consente una comunicazione alla paranoia, da un lato con il borderline narcisistico e dall’altro lato con la dipendenza nella sua forma compensata, cioè l’evitante con tratti ossessivi.

La psicoterapia procede dalle sintonie sadiche del narcisista, passando per le sofferenze del borderline, verso l’ego-confuso dello schizotipico, continuando nell’egodistonico dell’evitante-ossessivo, approdando alla realtà dipendente del soggetto bisognoso di legami, sostegno e rassicurazioni.

Schematicamente: il narcisista puro, così come l’istrionico o l’antisociale, debbono poter transitare attraverso gli aspetti borderline nella dimensione schizotipica sottostante. Da qui esplorare la realtà paranoica che soggiace al narcisismo e di seguito accedere ai propri bisogni di dipendenza attraverso i contenuti evitanti e ossessivi che ne costituiscono la forma compensata.

Terminato questo percorso di discesa negli strati più profondi e più antichi della personalità, ci si trova a un passo da quelle paure terrifiche e dai dolori mortiferi che hanno prodotto le difese e gli atteggiamenti di negazione.

A questo punto si esce dal territorio della volontarietà e delle regole conosciute. Questo è il luogo e il tempo dell’imprevisto e dell’insondabile, qui non servono passi ulteriori, ora è necessario inciampare e abbandonarsi alla sconosciuta essenza che esprime la vera natura dell’individuo.



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