Ciò che mi piace è mio!

"The Cell" di Tarsem Singh - 2000


Il narcisista si tiene in piedi grazie a una sopravvalutazione di sé, fondata sull’idealizzazione di sé, preservata da identificazioni onnipotenti, introiettive e proiettive, con gli oggetti ideali e le loro qualità.

Tutto ciò che un individuo possiede o acquisisce, ogni residuo del primitivo sentimento di onnipotenza che l’esperienza corrobora in lui, contribuisce a esaltare il suo sentimento di sé” (Freud S., Introduzione al narcisismo, 1914).

Nell’aspetto distruttivo del narcisismo l’autoidealizzazione ha un ruolo centrale e le parti distruttive onnipotenti di sé sono idealizzate e dirette contro qualsiasi relazione oggettuale libidica positiva e contro qualsiasi parte libidica di sé, che sperimenti il bisogno di un oggetto e il desiderio di dipendere da esso.

Le parti distruttive onnipotenti di sé spesso rimangono occultate oppure possono essere scisse e mute, il che ne oscura l’esistenza, dando l’impressione che esse non abbiano alcun rapporto col mondo esterno.

In realtà hanno un effetto molto potente nell’impedire l’instaurarsi di relazioni oggettuali dipendenti e nel mantenere gli oggetti esterni permanentemente svalutati, il che spiega l’evidente indifferenza dell’individuo narcisista verso gli oggetti esterni e il mondo.

Lo stato narcisistico svolge una funzione primaria nel nascondere ogni consapevolezza d’invidia e distruttività.

L’individuo narcisista non percepisce le relazioni come una fusione o una sua appartenenza a un oggetto esterno carico di libido, ma le vive in termini di possesso.

Egli rimane bloccato nella rigidità delle strutture difensive erette contro il sentimento d’invidia quindi seduce (porta a sé) e s’impossessa dell’altro.

Nella relazione sentimentale il narcisista, dal momento in cui ha acquisito l’altro come fosse una proprietà, che è stata riconosciuta come sua per le qualità idealizzate e onnipotenti che possiede, non può più separarsene.

Il narcisismo dell’individuo si alimenta della presenza dell’oggetto idealizzato e la possibilità di una separazione potrebbe smascherare i sentimenti d’invidia e distruttività, oltre che un crollo del sé grandioso del narcisista. Allora il possesso diventa paranoico e feroce e l’onnipotenza del narcisista si mostra in tutta la sua qualità disumana e distruttiva.

Il narcisista cerca continuamente oggetti/persone/esperienze che alimentino il suo sé grandioso. Il desiderio di trovarlo è così grande che quando li incontra li riconosce come propri, da sempre: familiari e bellissimi.

L’eventuale separazione viene vissuta come una vera e propria ingiustizia, come separare una madre dal figlio, egli quindi tenderà a fare giustizia evitando questa separazione, in ogni modo, perché la sua regola è l’onnipotenza.



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