Sempre accanto a te e mai ti fui vicina


"Barry Lyndon" di Stanley Kubrick - 1975


Le emozioni che insorgono nel segmento toracico sono essenzialmente quelle dell’ira urlante e del pianto a dirotto, dei singhiozzi e del desiderio straziante. Queste emozioni naturali sono sconosciute alla persona provvista di armatura. La sua ira è fredda, il pianto gli sembra una mancanza di autocontrollo, gli appare non virile e senza carattere, il desiderio struggente gli sembra una debolezza, segni della mancanza di una fermezza caratteriale.


Dalle emozioni plasmatiche degli organi del torace nascono inoltre quasi tutti i moti espressivi emozionali delle braccia e delle mani. Queste membra sono, dal punto di vista biofisico, prolungamenti del segmento del torace. 

Dall’armatura del torace nasce il gesticolare maldestro delle braccia e probabilmente anche una mancanza di musicalità. Essa è responsabile dell’espressione di durezza e d’inavvicinabilità. L’armatura totale dei segmenti della testa, del collo e del torace conferisce all’organismo quell’aria di signorilità. A ciò di solito corrispondono gli ideali della fermezza del carattere, dell’intoccabilità, della distanza, della superiorità e dell’autocontrollo. Il militarismo si serve dell’espressione motoria dell’armatura del torace, del collo e della testa per sottolineare l’atteggiamento della dignità inavvicinabile.
 

L’armatura del torace si manifesta con rialzo dell’apparato osseo, nell’atteggiamento cronico d’inspirazione, in un respiro piatto e nell’immobilità del torace. L’atteggiamento d’inspirazione è lo strumento più importante per la repressione delle emozioni.

All’armatura del torace partecipano tutti i muscoli intercostali, i grandi muscoli pettorali, i muscoli delle spalle (deltoidi) e il gruppo di muscoli situato sulle e fra le scapole (latissimus dorsi).

L’espressione dell’armatura del petto è caratterizzata dalla quiete o dall’autocontrollo, dal trattenersi e dal tenersi indietro. Le spalle tirate indietro esprimono letteralmente ritegno. Insieme all’armatura del collo, l’armatura del torace risulta anche nell’espressione dell’ostinazione trattenuta e della cocciutaggine. L’espressione motoria, nel caso manchi un’armatura cronica, è quella della commozione sentimentale (petto ansimante). Nel caso esiste l’armatura, l’espressione è quella della immobilità o del non essere toccati.

La continua espansione del torace è accompagnata dalla tendenza a una pressione aumentata del sangue, dalle palpitazioni cardiache, e all’angoscia, in casi gravi o vecchi anche dalla dilatazione cardiaca. L’enfisema polmonare è una conseguenza diretta della dilatazione cronica della cavità toracica. In questa zona è anche localizzata la disposizione alla polmonite e alla tisi.

“In certi malati incontriamo un complesso di sintomi che deriva dall’armatura del torace e che rappresenta un sistema particolarmente complicato di difficoltà nella vita. Questi malati si lamentano sintomaticamente di un nodo o di un peso nel petto. La relativa sensazione organica fa sospettare che l’esofago (analogamente al globus hystericus nella faringe) sia spastico. E’ difficile dire se è coinvolta anche la trachea, ma possibile. Questo nodo interiore contiene le emozioni delle urla rabbiose e dell’angoscia. L’inibizione continua verso le braccia e le mani. Le punte delle dita posso essere fredde e arrivare a far male. In molti casi si tratta di un impulso al vomito la cui armatura si trova nelle scapole e nelle mani e che è responsabile della costrizione vasomotoria nelle punte delle dita” (Reich W., Analisi del carattere, 1949).




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