L'angoscia dentro l'eccitazione

"La collezionista" di Eric Rohmer - 1967


Quando nell’analisi del carattere si riesce a liberare l’aggressione contenuta nell’armatura muscolare, si libera l’angoscia. L’angoscia può essere trasformata in aggressione, così come l’aggressione può essere trasformata in angoscia.

L’inibizione dell’aggressione e l’armatura psichica vanno di pari passo con un tono muscolare aumentato, spesso addirittura con una rigidità muscolare delle estremità e del tronco. 

I pazienti affettivamente bloccati sono sdraiati in modo rigido e immobile. 

Operare una modifica della tensione muscolare richiede intensità d'intervento. 

Se si dice al paziente di rilassarsi volutamente, la tensione muscolare viene sostituita da inquietudine. In altri casi i pazienti eseguono involontariamente movimenti di diverso tipo la cui inibizione provoca immediatamente sensazioni di apprensione. 

Sàndor Ferenczi cercò di costruire i suoi interventi tecnici attivi su questo tipo di osservazioni. Egli scoprì che l’impedimento di reazioni muscolari croniche aumenta l’ingorgo. 

Reich sostiene che si tratti di qualche cosa di più di semplici modifiche quantitative dell’eccitazione. Si tratterebbe di un’identità funzionale fra armatura caratteriale e ipertonia muscolare o rigore muscolare

"Shame" di Steve McQueen - 2011


Ogni aumento del tono muscolare verso la rigidità è un segno che un’eccitazione vegetativa, l’angoscia o la sessualità è stata legata. Se si manifestano sensazioni genitali, parecchi pazienti riescono ad eliminarle o ad attenuarle con l’inquietudine motoria; è esattamente ciò che accade quando si elaborano sensazioni di apprensione. 

Pensiamo alla grande importanza che riveste l’irrequietezza muscolare nella prima infanzia come scarica di energia.

Molto spesso è osservabile che lo stato di tensione muscolare è diverso prima e dopo lo scioglimento di una rimozione acuta. 

I pazienti il più delle volte avvertono nella resistenza psicosomatica, cioè quando impediscono che un pensiero o un moto pulsionale diventi conscio, una tensione al cranio, nelle cosce, nei glutei e nella muscolatura del bacino. Se essi stessi riescono a risolvere questa situazione o se viene risolta da parte dell’analista per mezzo di una corretta interpretazione, si sentono improvvisamente distesi.

Ogni rievocazione di un contenuto rimosso è accompagnata da un senso di sollievo, che però non significa ancora e necessariamente la guarigione. 

"Ultimo tango a Parigi" di Bernardo Bertolucci - 1972


Si tratta solo di una scarica di energia psichica che precedentemente era legata. La tensione e la distensione psichiche non possono esistere senza una rappresentazione somatica, perché la tensione e distensione sono stati bio-fisici, e noi abbiamo solo apparentemente trasportato questi concetti nel campo psichico; ma non possiamo parlare di trasferimento del contenuto fisiologico nel campo psichico, che non intendiamo parlare di analogia, ma di un’identità reale: l’unità tra funzione psichica e funzione fisica.


“Ogni nevrotico è muscolarmente distonico e ogni guarigione si manifesta in modo diretto con un allentamento oppure un rafforzamento dell’habitus muscolare. La rigidità muscolare si manifesta nella goffaggine, nei movimenti non ritmici, in un’insufficiente mobilità mimica” (Reich W., Analisi del carattere, 1949)

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