Personalità.1 - ...ancora sul masochismo


Nel masochista la sofferenza è autentica e le lagnanze sono spesso giustificate: difficile è convincerlo che le due cose non sono correlate, cioè che eliminando i motivi delle sue lagnanze non si eliminerebbe la sofferenza. 

Il masochista ha sempre la sensazione di fare uno sforzo eccezionale che non viene tuttavia apprezzato.
Il masochista è in una trappola e più lotta più rimane impigliato. Da lui è difficile ottenere un’espressione sincera dei sentimenti negativi. Tutto è così inquinato dalla sfiducia che egli finisce col non credere neppure in se stesso e nei suoi miglioramenti.
La frase contenuta nel suo atteggiamento è “guarda come sono infelice, perché non mi ami?”

Come conseguenza dei blocchi posti al flusso energetico, egli si muove per tentativi ed è esitante; i movimenti non sono diretti ed espressi con vigore ma selvaggi, sperimentali e indiretti. E’ per la percezione di questo fenomeno che il masochista si sente un verme, egli da bambino è stato profondamente umiliato, è cresciuto in un ambiente ostile all’espressione dei sentimenti teneri, quindi non può che rispondere alla tenerezza degli altri con sospetto e sfiducia.
Egli lavora con l’intestino ma non con il cuore, il modello emotivo biologico è quello della tensione e del risentimento, di sforzo e recriminazione. La sua intelligenza è al servizio della sfiducia e svolge un ruolo sinistro nella sua vita personale.

Il tratto più importante della struttura corporea masochista è il collo taurino, i muscoli bloccano l’espressione degli impulsi che premono verso l’alto come il disprezzo e la nausea. La tipica espressione è quella dell’innocenza, fino a quella di un’ingenua sorpresa con gli occhi spalancati.
Ogni bambino si aspetta l’approvazione e l’ammirazione che rafforzano il suo Io e lo rassicurano dell’appoggio del suo ambiente. Una reazione positiva mette il bambino in grado di muoversi a livelli più alti del suo funzionamento dell’Io, mentre una reazione negativa toglie la sicurezza necessaria per l’affermazione di sé e rende l’individuo dipendente dall’approvazione altrui nelle attività adulte.

Nell’infanzia il masochismo nasce dagli atteggiamenti di disapprovazione e di derisione, ed è per questa ragione che il masochismo è associato all’autodenigrazione.
(A. Lowen, Il linguaggio del corpo)

Post più popolari