La cura del cibo


La medicina cinese come quella ayurvedica, sanno che i cibi non si compongono soltanto di proteine, carboidrati, grassi e calorie, ma che contengono alcune qualità sottili e delle energie. Qualità difficilmente definibili dalla nostra terminologia scientifica.

Per i cinesi il mangiare è una medicina dal forte potere terapeutico. Essi hanno constatato, mediante l'osservazione, che determinati cibi influenzano determinati organi e specifiche funzioni. Fondamentalmente distinguono i vari alimenti in base al loro effetto termico: se hanno cioè un effetto infiammatorio, riscaldante, neutro o raggelante. Infine anche il sapore costituisce un indice in tal senso, ossia è indice della qualità alimentare e dell'effetto di ciascun alimento sul corpo umano.

In molti casi è necessario un cambiamento nell'alimentazione per persone che mostrano squilibri organici: esse hanno assunto abitudini alimentari radicate che rafforzano le loro debolezze. Per bilanciare a lungo termine le carenze fisiche causate da questa alimentazione, non è possibile eliminare i suddetti squilibri in tempo breve. Nei disturbi gravi si consiglia un professionista che abbia approfondita conoscenza della dottrina dell'alimentazione cinese.

Un sistema pratico e semplice indicato dalla medicina cinese è il sistema Sunrider: è stato sviluppato da Cheng di Taiwan, e si fonda sull'utilizzazione di erbe. Esso si lascia seguire agevolmente. Le persone in pochi giorni vedono dei chiari miglioramenti. Un altro sistema molto efficace si fonda su un trattamento di carattere psichico, atto ad eliminare le disarmonie: l'ottimale sta nel combinare i due sistemi.

- Dahlke R., Ehrenberger D., La purificazione del corpo
- Temelie B., Alimentazione secondo i cinque elementi
- Dahlke R., Hossl R., Problemi di digestione

Coloro che si soffermano ad odorare i cibi e  a valutarne gli aromi riescono a normalizzare il loro peso senza troppi sforzi. Essi spostano il loro piacere dall'inghiottire all'assaporare e così passano dalla quantità alla qualità. Dal momento in cui si riesce ad ottenere di più dal cibo, si riesce a a goderne senza per questo doverne assumere in grandi quantità. In tal modo se ne riduce quasi automaticamente e senza sforzo la quantità. Godendo di un olfatto più sensibile si sostituisce ad una alimentazione di minor valore nutritivo una più completa, più salutare e così si riesce a vivere con minor quantità di accumuli alimentari.

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