La prima cosa che guardo di una persona? Le mani

“Dopo anni di ricerche, durante i quali ho condotto molti esperimenti ho concluso che ci sono molte cose diverse che le nostre dita possono raccontarci” (John Manning). Tutto questo avviene perché la crescita delle dita, in particolare dell’anulare, nel bebé e fin dal pancione della mamma, è influenzata dai livelli di testosterone, l’ormone maschile. In effetti, i recettori del testosterone sono localizzati in modo particolare lungo questo dito: dunque il fatto di avere un anulare più o meno lungo può essere un indicatore di quanto il ragazzino, crescendo, sarà “mascolino”. Naturalmente la lunghezza delle dita dipende dalla conformazione fisica perciò, per avere un dato obiettivo, occorre confrontare la lunghezza dell’anulare con quella dell’indice, la cui crescita, invece, nella fase intrauterina, è legata agli estrogeni.

Il confronto tra la lunghezza di indice e anulare riflette il rapporto tra mascolinità e femminilità di mente e corpo. Un anulare lungo è in sintesi una caratteristica tipicamente maschile, mentre un indice “importante” è legato alla sfera femminile. Quando un uomo ha un dito indice molto sviluppato, questo denota una particolare sensibilità. Una donna invece, quando possiede un dito indice più lungo dell’anulare, sarà una fantastica casalinga, un’ ottima amministratrice oppure anche un’operatrice sanitaria di prim’ordine. I difetti? Potrà essere, magari, un po’ nevrotica, e più vulnerabile ai tumori precoci al seno. Se la stessa caratteristica tocca agli uomini, siamo in presenza di un segnale di maggiore rischio di attacco cardiaco prematuro. In età infantile, sarà un soggetto più emotivo e si lamenterà spesso di mal di testa e paure improvvise. Per entrambi i sessi un super-indice è collegato a una maggior vulnerabilità nei confronti di allergie, eczema, asma e febbre da fieno. Gli uomini tendono ad avere meno figli rispetto a quelli con anulari molto sviluppati, mentre le donne sono più esposte ai disordini alimentari, in particolare alla bulimia. Infine tra i caratteri positivi associati a un indice lungo è una particolare abilità nell’uso delle parole.

vedi The Finger Book di John Manning

Post più popolari